La filosofia di rispetto della natura e di minimizzazione dell’impatto ambientale delle attività produttive adottata dal Gruppo Randi, trova espressione esemplare in Villapana.
Dal momento in cui l’azienda è entrata nel Gruppo, nel 1996, sono stati compiuti ingenti investimenti per l’efficientamento dei processi produttivi, rivolti in larga parte ad estrarre il massimo valore dalle materie prime naturali provenienti dalle cantine di tutta Italia e a ridurre l’impronta ambientale.
Nell’ambito delle distillerie da materie vinose, italiane e internazionali, Villapana è l’azienda che estrae il maggior numero di prodotti da vinacce e fecce:
- In primo luogo viene estratta la componente alcolica delle materie prime, per produrre alcool per usi industriali ed alimentari;
- Viene poi estratta la componente tartarica, da cui viene prodotto tartrato di calcio prima e acido tartarico poi;
- Le vinacce esauste vengono poi setacciate per estrarne i vinaccioli. La materia scartata è utilizzata come combustibile per l’impianto di cogenerazione a biomassa, in grado di produrre energia termica per tutti gli impianti produttivi e energia elettrica sia per l’autoconsumo che per la rete pubblica. Villapana infatti è in grado di soddisfare tutti i suoi bisogni energetici autonomamente, da fonti rinnovabili: questo permette di risparmiare circa 10.000 tonnellate di CO2 ogni anno;
- I vinaccioli estratti vengono poi essiccati e pressati meccanicamente, per produrre olio di vinaccioli che viene poi sottoposto a un processo di purificazione fisica, senza l’utilizzo di composti chimici, per eliminarne le componenti indesiderate ed esaltarne le qualità nutritive;
- Le materie di scarto di tutti i processi produttivi vengono infine sottoposte a un processo di biodigestione, da cui viene prodotto biogas che va ad alimentare un secondo impianto di cogenerazione. Il materiale digerito viene poi riutilizzato nei terreni agricoli come fertilizzante.
Il processo produttivo di Villapana, come mostrato, è un loop chiuso che sfrutta al massimo le materie prime acquistate e restituisce alla natura ciò che non è consumato: un vero esempio di economia circolare.