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Vendemmia 2024: l’analisi di RANDI Group

Ottobre 2, 2024

Le vinacce e le fecce rappresentano un elemento fondamentale per RANDI Group, costituendo la materia prima per la produzione di diversi prodotti, come l’acido tartarico, l’alcool etilico, l’olio di vinaccioli fino al biopellet e altre soluzioni sostenibili. L’andamento della vendemmia è quindi cruciale per garantire un approvvigionamento adeguato di materie prime di qualità. Con la vendemmia del 2024 in fase finale, è importante capire come le condizioni climatiche e i fenomeni meteorologici hanno influenzato la raccolta dell’uva in Italia e in Europa, e di conseguenza, la disponibilità di sottoprodotti.

Andamento generale della vendemmia 2024 in Italia

La vendemmia 2024 in Italia si è distinta per alcune particolarità a causa delle condizioni climatiche estreme. Dopo un periodo caratterizzato da temperature molto elevate e periodi di siccità prolungata, la raccolta dell’uva è iniziata in anticipo rispetto al solito, soprattutto nelle regioni meridionali, dove alcune zone hanno iniziato già a luglio. Questo anticipo è stato causato da temperature primaverili superiori alla media, che hanno portato a una fioritura precoce delle viti. Situazione più critica invece è da registrarsi per la Sicilia dove la prolungata siccità ha portato a una riduzione della raccolta. Le stime si spingono fino a un 70% in meno rispetto alla media degli anni.

Nonostante le sfide climatiche, le previsioni per la qualità dell’uva sono positive. Regioni come la Toscana hanno vissuto una vendemmia eccellente, grazie anche alle riserve d’acqua accumulate durante l’inverno e la primavera, che hanno aiutato le viti a sopportare meglio le alte temperature estive. In generale, mentre il nord Italia ha dovuto affrontare tempeste e grandinate, il sud ha visto una stagione secca ma con uve in buona salute quasi ovunque.

Situazione della vendemmia 2024 in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna, la vendemmia del 2024 è iniziata precocemente, in linea con il trend nazionale, a causa di un’estate particolarmente calda e secca. Questa regione, nota per la produzione di vini di alta qualità, ha risentito delle condizioni climatiche estreme, con temperature elevate che hanno anticipato la raccolta delle uve all’inizio di agosto. Tuttavia, nonostante questi fattori, le previsioni sono positive per quanto riguarda la quantità, con un aumento stimato del 10% rispetto all’anno scorso. Alcune sfide rimangono sul fronte fitosanitario, ma la regione spera di superarle per mantenere un’alta qualità delle uve.

La vendemmia 2024 in Europa

Anche nel resto d’Europa, la vendemmia del 2024 è stata influenzata da condizioni climatiche particolari. In Francia, la vendemmia è partita con un ritardo rispetto alla media degli ultimi anni a causa delle forti piogge primaverili, seguite da un’estate calda che ha accelerato il processo di maturazione delle uve. In Spagna, le regioni vitivinicole hanno dovuto affrontare condizioni simili, con periodi di caldo intenso e siccità che hanno influenzato la quantità di raccolto, ma senza compromettere significativamente la qualità delle uve.

La situazione climatica europea ha messo in luce le sfide crescenti che i viticoltori devono affrontare in un contesto di cambiamento climatico, rendendo la pianificazione e la gestione della raccolta ancora più cruciali per garantire la qualità e la quantità delle uve raccolte

Ph Credit: Pixabay

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