Le vinacce vengono lavate con acqua calda e il liquido alcolico così ottenuto è inviato all’impianto di distillazione, dove viene concentrato fino a circa 96° alcolici. Questo prodotto viene commercializzato come alcol grezzo per uso industriale, oppure può seguire una seconda fase di distillazione e “depurazione” e venire trasformato in alcol buon gusto. Durante il processo di distillazione il liquido alcolico viene separato dalla sua componente tartarica, che viene inviata all’impianto per la produzione di tartrato di calcio e, in seguito, all’impianto per la produzione di acido tartarico. La vinaccia esausta, privata dunque delle sue componenti alcoliche e tartariche, viene invece vagliata e setacciata per estrarne i vinaccioli. Il materiale scartato viene utilizzato nell’impianto di cogenerazione a biomassa per produrre energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili. I vinaccioli vengono poi essiccati e pressati per estrarne olio grezzo: il materiale di scarto di questa lavorazione viene utilizzato a sua volta come combustibile nell’impianto di cogenerazione e per la produzione di pellet di vinaccioli. L’olio grezzo viene poi inviato all’impianto di raffinazione dove, con processi esclusivamente fisici e meccanici, viene trasformato in olio di vinaccioli.