| ACIDO L (+) TARTARICO NATURALE E334 | <<<indietro | ||
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CAS N° 87-69-4 |
EINECS
N. 201-766-0 |
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| DENOMINAZIONE CHIMICA: | Acido
L(+) Tartarico E334 Acido L-2,3-Diidrossibutandioico Acido d0- |
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| DESCRIZIONE Polvere cristallina bianca o quasi bianca o cristalli incolori, altamente solubile in acqua, liberamente solubile in alcool. |
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| DEFINIZIONE L'Acido Tartarico contiene non meno del 99,5 per cento e non più dell'equivalente del 101,0 per cento di acido (2R,3R)-2,3-diidrossibutandioico, calcolato con riferimento alla sostanza secca. L'acido tartarico destrogiro è il diastereoisomero naturale dell'acido tartarico. Esso differisce dall'acido tartarico sintetico per via del valore dell'angolo di rotazione ottica della luce [ E' largamente presente in natura nel succo di molti tipi di frutta, sia libero che in combinazione con potassio, calcio o magnesio. E' noto fin dall'antichità, poiché i suoi sali acidi di potassio si depositavano sotto forma di cristalli durante la fermentazione del vino ed era chiamato faecula (lett. piccolo lievito) dai Romani. Nei processi moderni, il ditartrato di potassio ottenuto durante la vinificazione viene prima convertito in tartrato di calcio che viene poi idrolizzato in acido tartarico e solfato di calcio. IDENTIFICAZIONE La soluzione è altamente acida. La soluzione dà un test positivo per il tartrato. |
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| ALTERAZIONI
DI STATO: PESO SPECIFICO APP. (25°C): SOLUBILITA' IN ACQUA (25°C): VALORE pH (di H2O, 25°C): PUNTO DI FUSIONE: |
Nessuna 0,95 Kg/m3 1,47 g/ml di H2O 2,2 168° / 170°C |
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